1000+ Preset Lightroom e lista siti di riferimento

I preset di lightroom sono considerati migliori rispetto a quelli di adobe camera raw ed è per questo che c’è un fiorire di siti web che ne raccolgono a centinaia. Consiglio a chi vuole ampliare la sua collezione di partire da questa raccolta che conta più di 600 preset, realizzata da DigitalFreak e scaricabile gratuitamente dai server di RapidShare.

Installarli è semplicissimo, basta scompattare la cartella compressa e spostare tutti i file nella directory dedicata ai preset di lightroom e se desiderate altri preset vi consiglio di cominciare col mettere tra i vostri preferiti i seguenti siti web.

Presets Heaven come dice lo stesso nome, punta a diventare il paradiso per chi cerca preset per lightroom.

Wonderland è un buon blog con già molti preset catalogati, con effetti e foto di spiegazione.

l’ormai noto gruppo nato su flickr, che si dedica alla raccolta dei preset per lightroom ha pubblicato un articolo da cui è possibile scaricarne più di 200 con allegate le foto del prima e dopo.

E per ultimo ma non ultimo, On one ha raccolto 80 preset di qualità dedicati al bianco e nero e alle vignettature, ma non solo!

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I Motori di Ricerca e il Posizionamento

I motori di ricerca adottano un algoritmo per analizzare i siti web, che sta diventando con gli anni talmente complesso che si potrebbe quasi parlare di “carattere personale”.

Questi programmi e algoritmi sono necessari se si vuole riuscire a catalogare le milioni di pagine che vengono giornalmente pubblicate nel web. Alcune capacità di questi programmi sono: capire se il sito web che stanno analizzando usa nomi e titoli coerenti con i contenuti che poi ha al suo interno, se può essere pericoloso per l’utente che lo visiterà, se è semplice ed intuitivo da navigare, se è navigabile anche da utenti con handicap, se può essere interessante per un grosso bacino di navigatori, ma soprattutto se è tecnicamente ben realizzato, se viene aggiornato spesso e se i contenuti che ha al suo interno sono unici o sono stati copiati da altri siti web.

A queste valutazioni quasi euristiche si aggiungono anche dati semplici come il numero di altri siti che lo hanno nominato o linkato.

Gli esempi che vi ho elencato sono solo parte della analisi cui è sottoposto un sito web prima di essere esposto nei risultati delle ricerche, che quindi più sono generiche più puntano su siti anagraficamente vecchi, grandi ed importanti.

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Definizione di Cross-Browser

Tradotto “su più Browser”. Con questo termine si va ad identificare la compatibilità di un sito web con più tipi di browser web.

Anche se la cosa può sembrare strana, un sito web visitato con Internet Explorer appare diverso se visualizzato con Firefox piuttosto che Safari.

Il motivo è stato accennato nella definizione che ho dato del termine Browser.

La prima cosa da ricordare è che un Browser interpreta il codice, non si limita ad eseguirlo alla lettera, perche se così fosse l’80% dei siti web presenti in rete non sarebbero visitabili per colpa degli errori di sintassi presenti nel loro codice, errori che porterebbero ad un’iterruzione totale dei processi con conseguente schermata bianca di errore. Questo non succede perche gli sviluppatori dei vari Browser passano più tempo a prevedere tutti gli errori che a programmare, con l’effetto però che avvolte alcune stringhe dello stesso codice vengono interpretate in modo anomalo arrivando ad errori clamorosi che minano profondamente la visione di un sito web se non adeguatamente preventivati.

Premettendo che creando un sito regolarmente Validato gli errori di sintassi sono ZERO, le differenze restano comunque da non sottovalutare per via dei CSS non ancora standardizzati al 100%. Ad esempio i comandi generici “Titolo” e “Paragrafo” vengono interpretati con spazi interlinea e di “a capo” molto differenti tra loro, oppure i caratteri sugli Apple vengono rappresentati più piccoli se non sono adeguatamente codificati dal web designer.

Questi sono solo due esempi ma si potrebbe continuare con la forma dei bottoni, il comportamento delle barre laterali di scorrimento e addirittura con il caricamento e la visualizzazione delle foto.

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Cos’è la tecnologia Flash

Col nome “flash” si va ad identificare una vera e propria tecnologia a disposizione dei siti internet di proprietà del marchio Adobe, ma il cui plug-in per l’utente finale viene rilasciato gratuitamente. Flash è il nome del programma usato per creare questo tipo di contenuti ed è conseguentemente anche il nome del plug-in che si installa nel browser per visualizzarli. Con Flash normalmente si creano animazioni come foto che effettuano transizioni, animazioni al passaggio del mouse, giochini interattivi e grafiche animate.

E’ importante sapere che flash è uno strumento molto potente a disposizione dei web designer, ma che non è assolutamente adatto alla creazione di un intero sito per la pesantezza che si avrebbe nell’aprirlo, la lentezza nel navigarlo, l’impossibilità nell’aggiornarlo ma soprattutto l’impossibilità dei motori di ricerca di indicizzarlo, perche la tecnologia flash si basa su immagini, mentre i motori di ricerca indicizzano testo.

Attualmente il plug-in Flash è installato su una percentuale vicina al 100% dei computer connessi alla rete e per chi pensa di non averlo questo è il link di riferimento al sito ufficiale Adobe.

Ricordo che è caldamente sconsigliata l’installazione dei plug-in di proprietà Adobe quali: Flash, Shockwave e Acrobat Reader da siti diversi da quello ufficiale che corrisponde all’indirizzo www.adobe.com, a causa di una infestazione di versioni modificate e potenzialmente pericolose.

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