Adobe eSeminar! un autunno molto interessante…

Adobe rilancia i suoi eSeminar più grintosa che mai, un interessante autunno si prospetta per tutti i creativi che si occupano di design, grafica, fotografia, web, video e multimedialità in genere!

A partire dal 12 Ottobre 2009 inizieranno una serie di 14 appuntamenti, divisi in 4 categorie, orientati alla formazione in tempi brevi di tutti i software presenti nella Creative Suite CS4.

Di seguito il calendario diviso per categorie…

Professional Digital Imaging

12 ottobre – Gianluca Catzeddu
“Per chi ancora non avesse visto in azione il nuovo Adobe Photoshop CS4″

16 ottobre – Matteo Oriani
“Adobe Photoshop Elements”

26 ottobre – Bettina di Virgilio
“Adobe Photoshop CS4 Extended: scoprire il modulo 3D”

9 novembre – Gianluca Catzeddu
“Un ulteriore passo nella comprensione del flusso del lavoro del fotografo professionale”

Qui il link per registrarsi a questi 4 appuntamenti

Graphic Design

13 ottobre – Michela di Stefano
“Adobe Illustrator CS4 Advanced”

27 ottobre – Laura Loprieno
“Text Total Control con Adobe InDesign CS4″

10 novembre – Cinzia Marotta
“Un ulteriore passo nella comprensione del flusso interattivo con Adobe CS4″

Qui il link per registrarsi a questi 3 appuntamenti

Digital Video & Dynamic Media

14 ottobre – Marco Gianstefani
“Adobe Premiere Pro, parliamo di Codec”

28 ottobre – Claudio Lodi
“Adobe CS4 Production Premium con Final Cut”

30 ottobre – Matteo Oriani
“Adobe Premiere Elements”

11 novembre – Marco Savini
“Adobe After Effects fa coppia con Adobe Flash”

Qui il link per registrarsi a questi 4 appuntamenti

Web Design & Development

15 ottobre – Gabriele Orlini
“Il video sul web è Flash!”

29 ottobre – Italo Sannino
“Adobe Dreamweaver… tool multifunzione!”

12 novembre – Fabio Bernardi
“Passa da AS2 ad AS3!”

Qui il link per registrarsi a questi 3 appuntamenti

Adobe dichiara che se si partecipa ad almeno tre di questi incontri, sempre dalle ore 16 alle 17, si riceverà una speciale sorpresa e non so voi ma io farò il possibile per cercare di seguirli TUTTI. Link alla Home del sito dedicato

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Definizione di SEO: Chi è e Cosa Fa?

Acronimo  di Search Engine Optimizator, con questa sigla si identifica una precisa figura professionale che si sta sempre più affermando nel mondo di internet, si tratta di un ottimizzatore di codice HTML e del suo Markup che lavora a stretto contatto col Web Designer e il Web Developer.

Il suo lavoro consiste nel prendere in mano l’intero codice HTML del sito internet e sistemarlo al meglio secondo le sue personali conoscenze degli algoritmi di ricerca ed indicizzazione adottati dai motori di ricerca nel tentativo di mettere nella miglior “luce” possibile i contenuti perche siano correttamente indicizzati e soprattutto apprezzati al fine ad esempio di farli preferire come posizione nei risultati di una determinata ricerca, magari a siti concorrenti con contenuti analoghi, ma che sono tecnicamente espressi con una codifica poco congeniale all’indicizzazione su quello specifico motore di ricerca.

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I Validatori: controlliamo se il nostro sito web è stato realizzato bene

E’ da ormai molti anni, che il web sta prendendo coscienza del fatto, che a visitare un sito web, non sono solo persone normodotate, con un’ottima vista e un Browser standard aggiornato all’ultima versione, con tutte le necessarie funzionalità installate ed attive.

Da quando il W3C ha redatto le specifiche tecniche che tutti dovrebbero rispettare, c’è stato un fiorire di programmi nati con lo scopo di analizzare e validare velocemente grandi quantità di pagine, per decretarne o no l’aderenza agli standard.

I validatori sono solo il primo livello di un’analisi più complessa, che non può essere fatta da un programma, per sapere se il sito web è stato prodotto rispettando gli attuali standard sull’Accessibilità.

I primi, ad essere chiamati in causa per un’analisi, sono quelli presenti sul sito ufficiale del W3C.

Online ne sono presenti di due tipi, quello per il markup del codice e quello per i CSS.

Il primo, analizza istantaneamente la sintassi con cui è stata scritta una pagina e ne da una prima convalida sulla base delle regole sintattiche elencate nella Doctype ufficiale di quella specifica codifica.

Immaginiamo di far controllare la grammatica di un testo scritto, un programma può controllare gli spazi dopo le virgole, gli errori di ortografia, la presenza di un’aperta parentesi e la mancanza di quella di chiusura o la presenza di parolacce, ma non i concetti espressi, l’ordine logico con cui sono stati scritti o la semplicità nel comprenderli. E’ per questo, che è da considerarsi solo come la base di partenza per verificare l’aderenza di un sito web agli attuali standard di progettazione.

Fare questa prima convalida è molto semplice, premesso che la prima riga di codice di tutte le pagine porta la dichiarazione del tipo di codifica usata, basta andare al seguente indirizzo: http://validator.w3.org/

Inserire l’indirizzo del sito internet che si vuole far controllare e cliccare sul bottone ‘Check’.

Se vengono visualizzati errori già in questo primo livello di analisi, non è un buon segno, il sito sarà ugualmente visualizzabile per i motivi accennati nella spiegazione che ho dato di Cross-Browser,  ma resta comunque il fatto che non è stato costruito a regola d’arte.

La seconda validazione, ha una percentuale di successo generalmente molto alta perche va ad analizzare i CSS, che essendo un’insieme di proprietà fini a se stesse sono semplici da tenere in ordine. Non passare questa verifica può essere indice di una marcata superficialità o di poca professionalità.

Fare questa convalida è semplice, andate al seguente link  http://jigsaw.w3.org/css-validator/ e inserite nuovamente l’indirizzo del sito da controllare, e premete ‘verifica’.

Oltre a questi due test preliminari, esistono le WCAG, la “Sezione 508”, la legge n. 4 del 9 gennaio 2004, e i test pratici sul campo, con più Browser su più sistemi operativi e a risoluzioni dello schermo diverse.

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Browser… chiariamo le idee!

E’ il programma che si usa per navigare in internet, tradotto dall’inglese “navigatore”, che ha il compito di interpretare il codice HTML trasformandolo in un ipertesto visuale navigabile ossia un Sito Web.

Per molti questo navigatore si chiama Internet Explorer, versione che deve la sua fama all’essere installato assieme a qualsiasi sistema operativo Microsoft.

E’ importante capire che il Browser è un programma a se stante, che interpreta e sottolineo interpreta, a propria discrezione il codice HTML con cui è realizzato un sito web e che su un singolo computer se ne possono installare svariate versioni.

Sin dalla nascita di internet come la conosciamo noi, Internet Explorer alias Microsoft ha ignorato qualsiasi standardizzazione dei protocolli internet proposti dal W3C, con la pretesa di dettar legge nel modo in cui uno sviluppatore doveva creare il sito web commissionato. Questo atteggiamento negli ultimi anni è venuto meno a causa della presa di potere di Browser alternativi quali Mozilla Firefox e Opera, molto più performanti, esenti da problemi e soprattutto aderenti agli standard globali dettati dal W3C.

I Web Designer sanno che questo atteggiamento di Microsoft porta ancora oggi delle scie di problemi dovute alla compatibilità cross-browser di un sito internet.

Attualmente i Browser più utilizzati sono Internet Explorer browser ufficiale Microsoft, Mozilla Firefox nato dalle ceneri di Netscape, secondo per installazioni effettive ma primo in efficienza, Opera ritenuto dagli sviluppatori il migliore in fatto di funzionalità professionali, Safari browser ufficiale dei sistemi operativi Apple e Google Chrome versione ufficiale di Google, basato sulla stessa piattaforma di Safari e accreditato come leader sul fronte sicurezza grazie alla sua architettura a “camere stagne”.

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Cos’è il W3C e la sua importanza nel Web Design

Abbreviazione di World Wide Web Consortium.

Nato 15 anni fa con lo scopo di mettere nero su bianco tutto quello che riguarda le tecnologie connesse ad Internet, in particolare la realizzazione dei siti web. Con la stesura delle DTD (Definizione dei Tipi di Documento) il consorzio ha voluto standardizzare a livello globale la “lingua parlata da Internet” e rendere quindi accessibile qualsiasi informazione da qualsiasi dispositivo, sia esso un computer, un cellulare, una consolle per videogiochi, una macchina fotografica o il digitale terrestre, arrivando addirittura a dare la possibilità anche ai non vedenti, di poter navigare un sito web attraverso l’utilizzo di Browser Vocali che leggono per loro i contenuti visualizzati a schermo.

Il consorzio è formato dalle multinazionali più importanti del mondo, anche di campi economici molto differenti. Ne fanno parte nomi importanti quali Google, Microsoft, Apple, Intel, IBM, servizi telematici di pagamento come American Express, produttori di telefonia mobile, Nokia, Sony Ericsson, università di prestigio come il MIT (Massachusetts Institute of Technology), compagnie aeree come la Boeing e si potrebbe continuare così con altre 400 società.

Già con queste prerogative si può intuire quanto sia importante, sia per il committente che per il web designer, riuscire a mettere online un sito web regolarmente certificato e corrispondente a questi standard che non si limitano a dare una visibilità totale solo oggi, ma assicurano una compatibilità totale con tutte le future tecnologie aventi come elemento comune una connessione ad internet.

Solo se saranno rispettati gli attuali standard di progettazione sarà possibile tutto ciò, chi non si adeguerà negli anni vedrà una regressione e non un’espansione, dei dati connessi al suo sito web, quali visite giornaliere, durata media della visita, conversione da visitatore a cliente, per il semplice fatto che l’utente ha incontrato problemi di navigazione, che lo hanno portato all’abbandono del sito internet.

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