Web Designer rivendica la proprietà parziale di Facebook

E’ notizia di qualche giorno fa che un web designer di New York ha iniziato una causa nei confronti di Mark Zuckerberg fondatore di Facebook chiedendo l’equivalente dell’84% delle azioni ossia circa 6 miliardi e mezzo di dollari.

Paul Ceglia sostiene di essere stato incaricato nel 2003 di realizzare quello che oggi è il sito web del famoso social network e che da contratto gli sarebbe spettato il 50% delle azioni più un 1% per ogni giorno in più di lavoro dedicato alla realizzazione del progetto.

Non è la prima persona che accusa Zuckerberg di non aver rispettato in patti, anche due suoi compagni di corso all’università lo accusano di aver usato linee di codice a loro rubate.

Per ora la corte suprema di Allegany ha imposto un ordine restrittivo provvisorio nei confronti di Facebook, impedendone il trasferimento dei beni. La società risponede che le accuse sono “ridicole” ed “superficiali” e l’archiviazione del caso.

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Avviso ai naviganti (1° Capitolo)

PER SEMPRE… O QUASI: Quando inserisci i tuoi dati personali su un sito di social network, ne perdi il controllo. I dati possono essere registrati da tutti i tuoi contatti e dai componenti dei gruppi cui hai aderito, rielaborati, diffusi, anche a distanza di anni. A volte, accettando di entrare in un social network, concedi all’impresa che gestisce il servizio la licenza di usare senza limiti di tempo il materiale che inserisci on-line… le tue foto, le tue chat, i tuoi scritti, i tuoi pensieri.

Avviso ai naviganti

DISATTIVAZIONE O CANCELLAZIONE?: Se decidi di uscire da un sito di social network spesso ti è permesso solo di “disattivare” il tuo profilo, non di “cancellarlo”. I dati, i materiali che hai messo on-line, potrebbero essere comunque conservati nei server, negli archivi informatici dell’azienda che offre il servizio. Leggi bene cosa prevedono le condizioni d’uso e le garanzie di privacy offerte nel contratto che accetti quando ti iscrivi.

LE LEGGI APPLICATE: La maggior parte dei siti di social network ha sede all’estero, e così i loro server. In caso di disputa legale o di problemi insorti per violazione della privacy, non sempre si è tutelati dalle leggi italiane ed europee.

CHI PUÒ FARE COSA: Il miglior difensore della tua privacy sei tu. Rifletti bene prima di inserire on-line dati che non vuoi vengano diffusi o che possano essere usati a tuo danno. Segnala al Garante le eventuali violazioni affinché possa intervenire a tua tutela.

LA PRIVACY DEGLI ALTRI: Quando metti on-line la foto di un tuo amico o di un familiare, quando lo tagghi (inserisci, ad esempio, il suo nome e cognome su quella foto), domandati se stai violando la sua privacy. Nel dubbio chiedi il consenso.

LA LOGICA ECONOMICA: Le aziende che gestiscono i social network generalmente si finanziano vendendo pubblicità mirate. Il valore di queste imprese è strettamente legato anche alla loro capacità di analizzare in dettaglio il profilo, le abitudini e gli interessi dei propri utenti, per poi rivendere le informazioni a chi ne ha bisogno.

NON SONO IO!: Attenzione ai falsi profili. Basta la foto, il nome e qualche informazione sulla vita di una persona per impadronirsi on-line della sua identità. Sono già molti i casi di attori, politici, persone pubbliche, ma anche di gente comune, che hanno trovato su social network e blog la propria identità gestita da altri.

E IL CONTO IN BANCA?: Attenti alle informazioni che rendete disponibili on-line. La data e il luogo di nascita bastano per ricavare il vostro codice fiscale. Altre informazioni potrebbero aiutare un malintenzionato a risalire al vostro conto in banca o addirittura al vostronome utente e alla password.

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Facebook & Co. (Preambolo)

Facebook, MySpace & Co. È vivo il dibattito tra coloro che esaltano le rivoluzionarie possibilità di comunicazione offerte dai social network e coloro che ne vedono solo i pericoli per la vita privata e i diritti dei naviganti.

Il Garante per la privacy ha deciso di mettere a punto una breve guida per aiutare chi intende entrare in un social network o chi ne fa già parte a usare in modo consapevole uno strumento così nuovo. Non un manuale esaustivo, ma un agile vademecum sia per persone alle prime armi, sia per utenti più esperti.

L’obiettivo è anche quello di offrire spunti di riflessione e, soprattutto, consigli per tutelare, anche nel “mondo virtuale”, uno dei beni più preziosi che abbiamo: la nostra identità, i nostri dati personali.

I SOCIAL NETWORK

I social network (Facebook, MySpace e altri) sono “piazze virtuali”, cioè dei luoghi in cui via Internet ci si ritrova portando con sé e condividendo con altri fotografie, filmati, pensieri, indirizzi di amici e tanto altro. I social network sono lo strumento di condivisione per eccellenza e rappresentano straordinarie forme di comunicazione, anche se comportano dei rischi per la sfera personale degli individui coinvolti.

I primi social network sono nati in ambito universitario, tra colleghi che non si volevano “perdere di vista”, che desideravano “fare squadra” una volta entrati nel mondo del lavoro. Facebook, per citare uno dei più famosi, agli inizi era esattamente la traduzione virtuale del “libro delle fotografie” della scuola, dell’annuario. Una bacheca telematica dove ritrovare i colleghi di corso e scambiare con loro informazioni. Gli ultimi sviluppi spingono i social network a integrarsi sempre più con i telefoni cellulari, trasformando i messaggi che pubblichiamo on-line in una sorta di sms multiplo che giunge istantaneamente a tutti i nostri amici.

Gli strumenti predisposti dalle reti sociali ci permettono di seguire i familiari che vivono in un’altra città. Espandono la nostra possibilità di comunicare, anche in ambito politico e sociale trasformandoci in agenti attivi di campagne a favore di quello in cui crediamo. Possono facilitare lo scambio di conoscenze tra colleghi, e tra colleghi e impresa.

I social network sono strumenti che danno l’impressione di uno spazio personale, o di piccola comunità. Si tratta però di un falso senso di intimità che può spingere gli utenti a esporre troppo la propria vita privata, a rivelare informazioni strettamente personali, provocando “effetti collaterali”, anche a distanza di anni, che non devono essere sottovalutati.

ALCUNI DEI SOCIAL NETWORK PIÙ DIFFUSI NEL MONDO

Facebook, MySpace, Hi5, Flickr, Skyrock, Friendster, Tagged, LiveJournal, Orkut, Fotolog, Bebo.com, LinkedIn, Badoo.Com, Multiply, Imeem, Ning, Last.fm, Twitter, MyYearbook, Vkontakte, aSmallWorld, Windows Live, Xiaonei.

IL GARANTE E LE TUTELE SU INTERNET

Il Garante per la protezione dei dati personali segue con attenzione gli sviluppi delle forme di comunicazione su Internet ed è impegnato a livello europeo e internazionale per definire regole e comportamenti che tutelino gli utenti e le libertà individuali. La forma di tutela più efficace è comunque sempre l’autotutela, cioè la gestione attenta dei propri dati personali.

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Social Network: attenzione agli effetti collaterali (Introduzione)

Ho deciso di riprodurre integralmente, in questo ed altri interventi, la campagna d’informazione portata avanti dal garante della privacy in merito ai social network di cui sento immancabilmente parlare ogni giorno, e verso i quali nutro molti dubbi. Ho trovato interessanti le questioni sollevate da questi opuscoli e ci tengo a condividere queste informazioni che magari salveranno qualcuno da spiacevoli inconvenienti.

E’ importante capire che inserire contenuti online è a tutti gli effetti di legge una pubblicazione e se ad esempio non abbiamo una liberatoria che ci autorizza a pubblicare la foto del nostro amico siamo già così passibili di denuncia.

LINK DIRETTO ALLA SCHEDA INFORMATIVA:

http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1614258

IMMAGINE DELLA COPERTINA:

Social Network

INTRODUZIONE:

Come tutelare la propria privacy ai tempi di Facebook, MySpace & Co.? Come difendere la propria reputazione, l’ambiente di lavoro, gli amici, la famiglia, da spiacevoli inconvenienti che potrebbero essere causati da un utilizzo incauto o improprio degli strumenti offerti dalle reti sociali?

Sono queste alcune delle domande a cui risponde la guida messa a punto dal Garante per la privacy “Social Network: Attenzione agli effetti collaterali”. Non un manuale esaustivo, ma un agile vademecum sia per persone alle prime armi, sia per utenti più esperti, pensato per aiutare chi intende entrare in un social network o chi ne fa già parte a usare in modo consapevole uno strumento così nuovo.

CAPITOLI:

La guida è organizzata in quattro capitoli pensati in forma modulare, così da offrire a tutti i lettori elementi di riflessioni e consigli, adatti alla propria formazione e ai differenti interessi.

1. Avviso ai naviganti
Spunti di riflessione sul funzionamento dei social network e su alcuni dei principali rischi che si possono incontrare nell’uso dei social network.

2. Ti sei mai chiesto?
La semplice check list che ogni utente dovrebbe controllare prima di pubblicare su Internet i propri dati personali, le informazioni sulla propria vita e o su quella delle persone a lui vicine.
Per facilitare la lettura, le domande sono raggruppate in cinque sezioni, in base al tipo di lettori cui ci si rivolge: ragazzi, genitori, persone in cerca di lavoro, “esperti” e professionisti. In realtà, anche gli utenti esperti possono trovare domande interessanti nella sezione dedicata ai ragazzi, e viceversa.

3. Consigli per un uso consapevole dei social network
Il “decalogo” stilato dal Garante, con consigli utili per tenere sotto controllo i pericoli che si possono incontrare nell’uso dei social network.

4. Il gergo della rete
La spiegazione, rigorosamente non tecnica, dei termini informatici o delle espressioni gergali che si incontrano con maggiore frequenza nelle “reti sociali”.

INFO:

L’opuscolo in formato cartaceo può essere richiesto all’Ufficio relazioni con il pubblico, Piazza di Monte Citorio n. 123, lunedì-venerdì ore 10,00-13,00 e-mail: urp@garanteprivacy.it www.garanteprivacy.it

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