Drupal Gardens è ufficialmente in beta pubblica

Drupal Garden è un interessante progetto che prevedere di fornire un servizio online con un back-end e uno spazio hosting, eliminando così la necessità di avere particolari conoscenze per l’installazione di Drupal sul server scelto.

Sul blog ufficiale Buyaert, fondatore di Drupla ed ideatore del servizio scrive “Oggi abbiamo raggiunto un altro importante traguardo. Il servizio è in beta pubblica. Nessun codice d’invito, nessuna attesa per provarlo. Adesso chiunque può accedere a Drupal Gardens e creare un sito in Drupal 7

Drupal

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Il concetto di fondo è simile a quello di wordpress.com ma con la differenza che in questo caso lo scopo è ridurre in modo drastico i tempi di realizzazione anche per siti complessi, dichierando che saranno necessari al massimo 60 minuti per mettere in piedi un proprio progetto basato su Drupal.

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I Validatori: controlliamo se il nostro sito web è stato realizzato bene

E’ da ormai molti anni, che il web sta prendendo coscienza del fatto, che a visitare un sito web, non sono solo persone normodotate, con un’ottima vista e un Browser standard aggiornato all’ultima versione, con tutte le necessarie funzionalità installate ed attive.

Da quando il W3C ha redatto le specifiche tecniche che tutti dovrebbero rispettare, c’è stato un fiorire di programmi nati con lo scopo di analizzare e validare velocemente grandi quantità di pagine, per decretarne o no l’aderenza agli standard.

I validatori sono solo il primo livello di un’analisi più complessa, che non può essere fatta da un programma, per sapere se il sito web è stato prodotto rispettando gli attuali standard sull’Accessibilità.

I primi, ad essere chiamati in causa per un’analisi, sono quelli presenti sul sito ufficiale del W3C.

Online ne sono presenti di due tipi, quello per il markup del codice e quello per i CSS.

Il primo, analizza istantaneamente la sintassi con cui è stata scritta una pagina e ne da una prima convalida sulla base delle regole sintattiche elencate nella Doctype ufficiale di quella specifica codifica.

Immaginiamo di far controllare la grammatica di un testo scritto, un programma può controllare gli spazi dopo le virgole, gli errori di ortografia, la presenza di un’aperta parentesi e la mancanza di quella di chiusura o la presenza di parolacce, ma non i concetti espressi, l’ordine logico con cui sono stati scritti o la semplicità nel comprenderli. E’ per questo, che è da considerarsi solo come la base di partenza per verificare l’aderenza di un sito web agli attuali standard di progettazione.

Fare questa prima convalida è molto semplice, premesso che la prima riga di codice di tutte le pagine porta la dichiarazione del tipo di codifica usata, basta andare al seguente indirizzo: http://validator.w3.org/

Inserire l’indirizzo del sito internet che si vuole far controllare e cliccare sul bottone ‘Check’.

Se vengono visualizzati errori già in questo primo livello di analisi, non è un buon segno, il sito sarà ugualmente visualizzabile per i motivi accennati nella spiegazione che ho dato di Cross-Browser,  ma resta comunque il fatto che non è stato costruito a regola d’arte.

La seconda validazione, ha una percentuale di successo generalmente molto alta perche va ad analizzare i CSS, che essendo un’insieme di proprietà fini a se stesse sono semplici da tenere in ordine. Non passare questa verifica può essere indice di una marcata superficialità o di poca professionalità.

Fare questa convalida è semplice, andate al seguente link  http://jigsaw.w3.org/css-validator/ e inserite nuovamente l’indirizzo del sito da controllare, e premete ‘verifica’.

Oltre a questi due test preliminari, esistono le WCAG, la “Sezione 508”, la legge n. 4 del 9 gennaio 2004, e i test pratici sul campo, con più Browser su più sistemi operativi e a risoluzioni dello schermo diverse.

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Browser… chiariamo le idee!

E’ il programma che si usa per navigare in internet, tradotto dall’inglese “navigatore”, che ha il compito di interpretare il codice HTML trasformandolo in un ipertesto visuale navigabile ossia un Sito Web.

Per molti questo navigatore si chiama Internet Explorer, versione che deve la sua fama all’essere installato assieme a qualsiasi sistema operativo Microsoft.

E’ importante capire che il Browser è un programma a se stante, che interpreta e sottolineo interpreta, a propria discrezione il codice HTML con cui è realizzato un sito web e che su un singolo computer se ne possono installare svariate versioni.

Sin dalla nascita di internet come la conosciamo noi, Internet Explorer alias Microsoft ha ignorato qualsiasi standardizzazione dei protocolli internet proposti dal W3C, con la pretesa di dettar legge nel modo in cui uno sviluppatore doveva creare il sito web commissionato. Questo atteggiamento negli ultimi anni è venuto meno a causa della presa di potere di Browser alternativi quali Mozilla Firefox e Opera, molto più performanti, esenti da problemi e soprattutto aderenti agli standard globali dettati dal W3C.

I Web Designer sanno che questo atteggiamento di Microsoft porta ancora oggi delle scie di problemi dovute alla compatibilità cross-browser di un sito internet.

Attualmente i Browser più utilizzati sono Internet Explorer browser ufficiale Microsoft, Mozilla Firefox nato dalle ceneri di Netscape, secondo per installazioni effettive ma primo in efficienza, Opera ritenuto dagli sviluppatori il migliore in fatto di funzionalità professionali, Safari browser ufficiale dei sistemi operativi Apple e Google Chrome versione ufficiale di Google, basato sulla stessa piattaforma di Safari e accreditato come leader sul fronte sicurezza grazie alla sua architettura a “camere stagne”.

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